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Gocelone
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mwbqGocelone, Gaucelme in francese, Gaucelmo in spagnolo e in portoghese, Gaucelm in catalano (796 circa – Chalon-sur-Saône, 834), è stato un nobile franco di Gotia, conte di Rossiglione, dall’812 e d'Empúries, dall’817 sino all’832.
Contents
• Origine
• Note
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Origine
Figlio del mwcgconte di Tolosa, duca di mwcwNarbona e marchese di mwdaGotia, mwdqGuglielmo di Gellone (mwdg755-mwdw812), che era cugino di mweaCarlo Magno, e di Guitberga d'Hornbach († mweq804)cite-ref-dhuoda-1-0[1], citata nel documento per la fondazione dell'Abbazia di Saint-Guilhem-le-Desert, del dicembre mwfg804cite-ref-testamento-2-0[2].
Biografia
Nell'mwka800, suo padre, che, nel mwkq790, aveva ricevuto la contea di mwkgTolosa, ed affidato il governo delle contee di mwkwRazès, mwlaConflent, al suo fratellastro mwlqBerà, gli assegnò le contee di mwlgRossiglione e d'mwlwEmpúries, che continuarono a essere governate dal padre, assieme al quale compare in un documento del dicembre mwma804, inerente alla fondazione del monastero di Gellone.
Secondo la mwmgEx vita Sancti Willelmi, quando il padre si ritirò in convento, lasciò l'amministrazione delle sue contee ai due figli, Gocelone e Beràcite-ref-3[3].
Il 2 aprile mwow812, Carlomagno rilasciò una carta in cui citava tutti i conti della mwpamarca di Spagna, "mwpqBerane, Gauscelino (Gocelone), Gisclafredo, mwpwOdilone, mwqaErmengario, mwqqAdemaro, mwqgLeibulfo et Erlino comitibus"cite-ref-4[4].
Mentre Berà, figlio di Cunegonda, di origine mwsqvisigota, aveva un buon rapporto con la nobiltà locale di origine gota ed era pacifista, cioè voleva mantenere buoni rapporti con mwsgal-Andalus e soprattutto, con i mwswmusulmani che vivevano al confine delle contee, Gocelone, figlio della franca Guitberga, sostenuto in questo dal fratellastro e fratello di Berà, mwtaBernardo di Settimania, era per la guerra, cioè voleva combattere e sottrarre territori ai vicini musulmani.
La tensione tra i fratellastri arrivò a tal punto che Gocelone inviò il suo luogotenente, Sanila, all'assemblea, convocata, nel febbraio mwtg820, ad Aquisgrana, dove formulò contro Berà l'accusa di infedeltà e tradimento; la lite fu risolta con un duello in cui Berà venne sconfitto e pertanto condannato a morte (l'imperatore, Ludovico il Pio, che aveva stima di Berà e non lo riteneva un traditore, commutò la pena in esilio, che dovette scontare nella città di mwtwRouen, in cui morì nell'mwua844).
Gli onori e le contee di Berà però passarono a mwugRampò, che non apparteneva a nessuna delle due fazioni (pacifisti e bellicisti) eccetto le contee di Razès e Conflent, che rimasero nelle mani del figlio di Berà, mwuwGuillemundus, che già le governava dall'mwva812.
Assieme al fratellastro combatté la ribellione di mwwwAissó a cui si era unito il nipote mwxaGuillemundus, a cui, dopo averlo sconfitto, nell'mwxq827, sottrassero le contee di mwxgRazès, mwxwConflent.
Gocelone viene citato in un documento dell'mwyq829, in cui l'imperatore, mwygLudovico il Pio, conferma una proprietà ad un monastero (mwywmonasterio S. Andrea Suredensis in diocese Helenensi)cite-ref-5[5].
Tra l'mwaq829 e l'mwag830, Gocelone sostituì nel governo di tutte le sue contee il fratellastro, Bernardo, che aveva dovuto lasciare mwawSettimania e Gotia, perché chiamato alla corte di mwbaAquisgrana a sostituire il nuovo re d'Italia, mwbqLotario I, nella custodia del figlio minore di mwbgLudovico il Pio, mwbwCarlo il Calvo (tutti questi onori procurarono a Bernardo parecchi nemici che non tardarono a mettere in giro la voce che fosse l'amante dell'imperatrice, mwcaGiuditta di Baviera).
Nel novembre dell'mwcg831 il figlio dell'imperatore Ludovico, il re d'mwcwAquitania, mwdaPipino I (mwdq797-mwdg838), pur essendone stato sconsigliato dal mwdwconte di Tolosa, mweaBerengario il Saggio, si ribellò all'imperatore, con l'appoggio di Bernardo e Gocelone; Ludovico reagì e, con l'aiuto di Berengario, sconfisse (mweq832) i ribelli che si dovettero presentare all'imperatore. Pipino fu imprigionato e il suo regno fu assegnato al fratellastro, mwegCarlo il Calvo, ultimo genito dell'imperatore; Gocelone e Bernardo furono spogliati di tutti i loro possedimenti, che furono concessi a Berengario. Inizialmente Gocelone si oppose, ma poi, col suo fedele luogotenente Sunila ed il fratellastro, Bernardo, nell'mwew833, si decise a ritornare nelle proprietà di famiglia in mwfaBurgundiacite-ref-6[6], nella contea di mwgqAutun, governata dall'altro fratellastro, Teodorico IV.
Nell'mwgw834, secondo la mwhamwhqVita Hludowici Imperatoriscite-ref-astronomo-7-0[7], Gocelone e l'abate Adrebaldo divennero mwigmissi dominici, per conto di Ludovico il Pio, presso il figliocite-ref-hludovici-8-0[8] di quest'ultimo, Lotario I, ma quando Lotario I si ribellò contro il padre, Gocelone col fratellastro Bernardo si schierarono contro Lotario, che pose l'assedio a mwjwChalon-sur-Saône, senza riuscire a conquistare la città; nel corso dell'assedio, però, sempre in quello stesso anno, sempre secondo la mwkaVita Hludowici Imperatoriscite-ref-astronomo-7-1[7], Lotario, dopo averli fatti prigionieri, condannò al patibolo sia Gocelone che Sunila, ai quali fu tagliata la testa, mentre la sorellastra, la monaca Gerberga, fu annegata nel fiume mwlqSaônecite-ref-hludovic-9-0[9]. La decapitazione di Gocelone, per ordine di Lotario I, nell'mwmg834, è confermata anche dalla mwmwDiplomata Ludovici Pii Imperatoris n° CLIVcite-ref-willelm-10-0[10].
Discendenza
Di Gocelone non si conosce né il nome della moglie né alcuna discendenza
Note
cite-note-dhuoda-11. ↑ mwqa(mwqqmwqgLA) mwqwmwraLe manuel de Dhuoda , Pag 237, su mwrqgallica.bnf.fr.
cite-note-testamento-22. ↑ mwsq(mwsgmwswLA) mwtamwtqTestamento in latino di Guglielmo di Gellone , riga 6, su mwtgfordham.edu mwtw(archiviato dall'mwuaurl originale il 12 ottobre 2013).
cite-note-33. ↑ mwva(mwvqmwvgLA) mwvwmwwaRerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus V, Ex vita Sancti Willelmi, pag. 475, su mwwqgallica.bnf.fr.
cite-note-44. ↑ mwxq(mwxgmwxwEN) mwyamwyqFoundation for Medieval Genealogymwyg : Dinastie comitali catalane-Bero, su mwywfmg.ac.
cite-note-55. ↑ mwzw(mw0amw0qLA) mw0gmw0wRerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus V, Diplomata Ludovici Pii Imperatoris n° CLIV, pag. 562, su mw1agallica.bnf.fr.
cite-note-66. ↑ Il padre di Gocelone, mw2aGuglielmo di Gellone era figlio del conte di mw2qAutun, Teodorico I
cite-note-astronomo-77. ↑ La mw3wmw4aVita Hludowici Imperatoris sono due biografie, dalla nascita all'840, dell'imperatore mw4qLudovico il Pio, scritte, in latino, da due monaci, uno anonimo, conosciuto come "l'Astronomo", mentre del secondo si conosce il nome: Thegano.
cite-note-hludovici-88. ↑ mw5q(mw5gmw5wLA) mw6amw6qMonumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus II: Vita Hludovici Imperatoris, p.637, su mw6gdmgh.de mw6w(archiviato dall'mw7aurl originale il 9 aprile 2014).
cite-note-hludovic-99. ↑ mw8a(mw8qmw8gLA) mw8wmw9aMonumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus II: Vita Hludovici Imperatoris, p.639, su mw9qdmgh.de mw9g(archiviato dall'mw9wurl originale l'8 aprile 2014).
cite-note-willelm-1010. ↑ mw-w(mw-amw-qLA) mw-gmw-wRerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus V, Diplomata Ludovici Pii Imperatoris n° CLIV, pag. 562, nota a, su mwaqagallica.bnf.fr.
Bibliografia
Fonti primarie
• mwaqu(LA) mwaqyTestamento in latino di Guglielmo di Gellone.
• mwaqg(LA) mwaqkMonumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II, su dmgh.de, marzo 2020. URL consultato il 20 settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2013).
• mwaqs(LA) mwaqwLe manuel de Dhuoda.
• mwaq4(LA) mwaq8Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus V.
Letteratura storiografica
• René Poupardin, Ludovico il Pio, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp.mwarm 558–582
• René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp.mwaru 583–635
• mwarc(ES) Cronicas Carolingias: La Marca Hispano-Catalana, su biblioteca-tercer-milenio.com. URL consultato il 1º febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2009).
• mwark(EN) The Development of Southern French and Catalan Society, 718-1050, su libro.uca.edu.
Voci correlate
Collegamenti esterni
• mwasc(EN) Foundation for Medieval Genealogy : Dinastie comitali catalane-GAUCELM, su fmg.ac.